martedì 18 dicembre 2012

L'oro tornerà ad aumentare



L’oro è dunque sulla buona strada per aumentare del 10% questo mese, la sua miglior performace dall’agosto del 2011, scatenata dalla Riserva Federaler che ha dichiarato che ha intenzione di manterene dei tassi molto vicini allo zero almeno fino al 2014 e che sarà pronta a stimolare la ricrescita se sarà necessario…
  
«L’annuncio della Fed di tenere i suoi tassi straordinariamente bassi fino al 2014 è stato molto favorevole per il corso dell’oro» ha dichiarato l’analista della BNP Paribas Anne-laure Tremblay. 

«I tassi d’interesse sono suscettibili di restare negativi  negli Stati Uniti nei prossimi anni, e ciò sarà favorevole al corso dell’oro» ha dichiarato Tremblay.

La dichiarazione della FED non fa che provare ancora una volta che non c’è alcuna soluzione alla crisi di solvabilità del sistema e che i governi non hanno altra scelta che stampare in continuazione. Gli investimenti nell’oro aumenteranno, sia privati che istituzionali.

venerdì 12 ottobre 2012

Comprare oro fisico



Il prezzo dell’oro dovrebbe conoscere un aumento significativo durante il mese autunnali: diversi esperti del settore delle materie prime hanno predetto il rialzo. 

I problemi dell’Euro zona fanno abbassare il valore della moneta nonostante le rassicurazioni di Mario Draghi in merito alla nuova stampa di moneta che farebbe aumentare il debito pubblico.

La situazione degli Stati Uniti non è migliore, il modello in uso non funziona più ormai e la ripresa stenta ad arrivare, ripresa necessaria per sostenere l’economia che necessita di continua crescita. 

Nel frattempo il debito pubblico aumenta, problema che interessa anche il Giappone ultimamente. La Cina per il momento non rappresenta un pericolo ma i timori di una crisi del mercato immobiliare futura preoccupa il mercato. Tutti questi aspetti non fanno che aumentare il prezzo dell’oro.

Fate attenzione al tipo di oro che comprerete: solo quello fisico potrà conservare il suo valore in caso di crisi internazionale. Crisi che ormai non è così lontana e che si aggiungerebbe ai problemi economici già in atto. Le relazioni tra il Medio Oriente e gli Stati Uniti possono infiammarsi in poco tempo: comprare oro prima di un’eventuale guerra tra Cina o Russia contro Usa o Europa sarà fondamentale. 

Non aspettate: è il momento di comprare oro

La ripresa è ormai ineluttabile, il corso dell’oro continua a crescere dopo una fase di consolidazione nello scorso mese: le dinamiche del mercato sono sempre in fermento e preso nuovi avvenimenti porteranno l’oncia a superare il tetto dei 1700 dollari l’oncia.


  • Un nuovo QE è sempre più prevedibile dopo gli annunci della Banca Centrale Americana (la Fed). La creazione di nuova moneta tranquillizza il mercato per poco tempo aumentando però il debito pubblico dei paesi ed ovviamente la quantità di moneta in circolo provocandone la svalutazione. Ciò renderà l’oro ancora più raro in rapporto alla moneta. 

  • Un nuovo QE è prevedibile anche per via delle dichiarazioni di Mario Draghi, presidente della Banca Centrale Europea (la Bce): la creazione di moneta verrebbe fatta per salvaguardare l’unione ma aumenterebbe la massa monetaria in circolazione.

Non esitate ancora è arrivato il momento d’investire: il corso è soggetto ad un aumento significativo e duraturo cosicchè l’investimento sarà vantaggioso: a scanso di equivoci occorre ricordare che bisogna investire nell’oro fisico e non via certificati, per non incappare in pericoli come quello della MF Globalet Lehaman,  società speculatrice sul mercato.

venerdì 7 settembre 2012

Il salvataggio dell’Italia svaluterà l’Euro

Da poco più di una settimana, il caso dell’Italia allarma l’Eurozona ed i mercati finanziari subiscono le conseguenze con il crollo delle borse europee.

L’ottimismo dovuto al nuovo piano di aiuti per la Grecia, dopo la fine del G20, è svanito di fronte ai timori legati allo Stivale che ha un debito pubblico di due trilioni di euro.

La situazione dell’Italia 
La grande differenza con la Grecia, è l’importanza ed il peso dell’economia italiana nell’Eurozona: l’Italia ha il terzo debito pubblico della Zona Euro, uscire dalla moneta unica, soluzione ipotizzata per la Grecia, non sarebbe percorribile per lo Stivale.

Il fondo di solidarietà europeo creato per la crisi non è in grado di salvare un paese come l’Italia, che possiede il quarto più grosso debito pubblico del mondo. La soluzione per l’Europa è la creazione massiccia di altra moneta da parte della BCE, come già fatto dalla FED negli Stati Uniti.

Ma la stampa di altro denaro impedisce il controllo dell’inflazione da parte della Banca Centrale Europea, l’inflazione aumenta il debito e diminuisce il valore della moneta, massicciamente presente sul mercato.

Il prezzo dell’oro dovrebbe aumentare 
La quotazione dell’oro dovrebbe logicamente aumentare dal momento che la quantità del metallo giallo resterà stabile a differenza della moneta, il cui aumento massiccio produce di conseguenza una svalutazione.

L’aumento del valore dell’oro non è tanto dovuto ad un aumento reale del metallo prezioso quanto alla perdita di valore dell’euro. La stessa cosa accadde aldilà dell’oceano atlentico dove gli Stati Uniti hanno annunciato il ricorso alla stampa massiccia del dollaro per stimolare la crescita.

martedì 31 luglio 2012

Orologi d'oro molto richiesti in Svizzera

Gli orologi d’oro sono i più richiesti nel mercato elvetico in quanto contribuiscono come valore rifugio e più adatti rispetto a soluzioni meno ha dichiarato Kalust Zorik, specialista nel marketing degli orologi.

A giugno, l’esportazioni degli orologi in oro sono aumentato del 18,7% (circa 51200 pezzi venduti), facendo salire il valore del mercao del 42,5% toccando quota 706,9 milioni di franchi svizzeri !

Gli orologi d’oro rappresentano circa il 40% del valore totale dell’esportazioni del settore nel mese scorso anche se quantitativamente sono solo il 2%.

Come spiegare il successo degli orologi in oro?
Kalust Zorik – L’oro è sempre un valore, un valore molto apprezzato. Vista la crisi mondiale è ripiombato ad una valore di mercato molto elevato: gli acquirenti hanno dimenticao i 300/400 dollari di un tempo ad oggi occorrono più di 1000 dollari da un bel pezzo.

Gli investitori tuttavia sono in attesa di prezzi ancora più alti mentre la gente dovrà abituarsi a tali prezzi, il metallo giallo in questo modo avrà sempre più valore. 



martedì 10 luglio 2012

Quanto parte del proprio patrimonio investire nell’oro?

In una situazione normale, noi sceglieremmo di ripartire dal 10% al 20% dei propri risparmi nel metallo giallo: in un periodo di crisi però questa spartizione è da rivedere.

In tempo di crisi occorre puntare su beni reali (come metalli preziosi e mattone) al posto di beni irreali (come azioni, obbligazioni, assicurazioni…).

I beni reali su cui puntare sono appunto il mattone, le opere d’arte, i terreni agricoli, le materie prime tra cui spicca l’oro, facile da conservare e trasportare e che non perde mai di valore.

L’Oro è un investimento rischioso?
L’oro fa parte dei beni reali meno rischiosi sul mercato è meno esposto rispetto ad altri alla crisi dei mercati e non corre il rischio d’essere inflazionato: non è soggetto a rischi di liquidità, si rivende facilmente è senza controparte e non è esposto al fallimento delle banche come invece le azioni.

mercoledì 20 giugno 2012

Banche / USA: quattro nuovi fallimenti

Da quanto riporta la FDIC (Federal Deposit Insurance Corp), quattro banche americane hanno fatto fallimento la settimana scorsa oltre-Atlantico.

Si tratta della Waccamaw Bank (Whiteville, NC), la Farmers' and Traders' State Bank (Shabbona, IL), la Carolina Federal Savings Bank (Charleston, SC) ed infine la  First Capital Bank (Kingfisher, OK).

Così, da inizio anno, sono 27 le banche statunitense che hanno dichiarato fallimento chiudendo i battenti, contro un totale di 92 nel 2011, 157 nel 2010, 140 nel 2009, 25 nel 2008 e solamente 3 nel 2007.

Tanto per ricordare, nello stesso periodo del 2011, sono stati 45 gli stabilimenti bancari ad aver chiuso, leggero miglioramento dunque anche se la crisi è lunga dall’essere finita.