martedì 29 maggio 2012

Corsa alla banca accellerata in Grecia

Da lunedì, la corsa alla banca si è fortamente accellerata in Grecia (leggere al riguardo "Grecia: i risparmiatori vuotano i conti bancari"):

ed i motivi principali sono: 1, il rischio di fallimento di alcune banche commerciali greche sono sottocapitalizzate e (2) e "molto più probabile" l'uscita dall'euro della Grecia.

Nel primo caso è abbastanza semplice la questione: se avete paura che la vostra banca possa fallire è preferibile per voi spostare i vostri soldi in una banca estera più solida o metterli in una cassaforte sempre sott'occhio.

Nel secondo caso invece l'uscita dalla moneta unica (moneta forte) per far posto nuovamente alla dracma con un'economia debole per via dell'inflazione che subirà la Grecia dopo l'abbandono dell'Euro.

martedì 22 maggio 2012

L'oro vero e proprio bene rifugio

Utilizzato da tutte le civiltà da 6000 anni, l'oro resta pertanto di attualità, e numerosi analisti di economia lo considerano sempre come un bene di rifugio per eccellenza, il solo visibilmente capace di assicurare con sicurezza il proprio patrimonio in tempi di crisi.

Bisogna imparare a fare la miglior scelta nei metalli.

"La domanda di oro fisico nel mondo è esplosa nel 2011: è passata da 1198,8 tonnellate a 1486,7 tonnellate in un anno, malgrado il rialzo del corso dell'oro stesso (fonte World Gold Council): non deve dunque sorprendere che l'acquisto di oro (fisico, lingotti e monete) è un riflesso della crisi, della crisi mondiale.

In Europa, la Grecia potrebbe contaminare i paesi vici più in fretta e più duramente del previsto. L'instabilità politica che regna è un sintomo che non rassicura nessun mercato.

 In Spagna, dove c'è una fortissima domanda, l'oro viene esportato. In questo periodo di disastro economico, l'oro fisico resta più che mai il miglior investimento per difendere i risparmi.

venerdì 11 maggio 2012

Le banche frenano il prezzo dell'oro

Le opzioni sull'oro sono leggermente calate lunedì scorso, tirate verso il basso dal rafforzamento del dollaro ma possiamo continuare a ridere grazie agli acquisti fatti per sicurezza per le elezioni di Grecia e Francia.

Sul Comex della borsa delle materie prime di New York, i contratti  sull'oro con scadenza nel mese di giugno sono stati scambiati a 1638.55 dollari l'oncia all'inzio della sessione europea,  cedendo lo 0,4%. Precedentemente avevano toccato il minimo a 1634.85 dollari con una regressione dello 0,55%.

L'ansia  era altissima dopo che il candidato socialista Francois Hollande ha spodestato il presidente uscente Nicolas Sarkozy e coi partiti politici greci favorevoli al piano di salvataggio in calo secondo gli exit poll delle elezioni parlamentari.

Questi  sondaggi hanno alimentato i timori circa la capacità dell'Europa di combattere contro la crisi derivante dal suo indebitamento.

mercoledì 2 maggio 2012

Il COMEX o come attirare verso il basso il valore dell’argento

Come abbiamo visto nel corso delle ultime settimane, la COMEX, con i suoi continui attacchi contro l’argento, è diventato il nostro nemico principale. Pilotato dalle grandi banche d’affari come la JP Morgan o la HSBC, o addirittura dagli USA come insinuano certi, vede le sue riserve diminuire notevolmente. 

Con che mezzi cerca di colpire il nostro mercato di metalli preziosi? Cos’è la COMEX? Come le sue manipolazioni verso il ribasso nel breve termine favoriscono un rialzo nel lungo termine?

Il COMEX ( abbreviazione di NEW YORK Commodities Exchange) è la principale borsa di metalli preziosi al mondo. Vi si specula a tempo (i contratti sono denominati futures) scommettendo sulla crescita/decrescita dell’oro da qui a due o tre mesi. Allo scadere del contratto, il compratore sia richiedere la consegna fisica a domicilio, sia incassare il plus valore in oro.

Rispetto al volume globale delle transazioni, la COMEX piazza soltanto una frazione di metallo prezioso, perché la maggior parte degli speculatori si accontentano di farsi pagare in contanti. Le riserve di  metalli preziosi presso la COMEX sono diminuite in maniera considerevole nel tempo e a questo punto, sarà necessaria una piccola quantità di consegne per svuotarle del tutto. In altri termini: non ce n’è per tutti! Una porzione solo dei compratori riceverà il metallo prezioso richiesto, gli altri avranno in mano solo certificati, solo vento, nulla!

Al fine di evitare una guerra per gli ultimi lingotti d’oro rimanenti, la COMEX, in concerto con granfi banche americane, tenta di scoraggiare gli investitori, facendo precipitare in maniera artificiale in prezzo dell’oro. Tecniche queste, spesso combinate, sono usate in primis per vendite allo scoperto e in secondo luogo per “margini di chiamate”.