mercoledì 2 maggio 2012

Il COMEX o come attirare verso il basso il valore dell’argento

Come abbiamo visto nel corso delle ultime settimane, la COMEX, con i suoi continui attacchi contro l’argento, è diventato il nostro nemico principale. Pilotato dalle grandi banche d’affari come la JP Morgan o la HSBC, o addirittura dagli USA come insinuano certi, vede le sue riserve diminuire notevolmente. 

Con che mezzi cerca di colpire il nostro mercato di metalli preziosi? Cos’è la COMEX? Come le sue manipolazioni verso il ribasso nel breve termine favoriscono un rialzo nel lungo termine?

Il COMEX ( abbreviazione di NEW YORK Commodities Exchange) è la principale borsa di metalli preziosi al mondo. Vi si specula a tempo (i contratti sono denominati futures) scommettendo sulla crescita/decrescita dell’oro da qui a due o tre mesi. Allo scadere del contratto, il compratore sia richiedere la consegna fisica a domicilio, sia incassare il plus valore in oro.

Rispetto al volume globale delle transazioni, la COMEX piazza soltanto una frazione di metallo prezioso, perché la maggior parte degli speculatori si accontentano di farsi pagare in contanti. Le riserve di  metalli preziosi presso la COMEX sono diminuite in maniera considerevole nel tempo e a questo punto, sarà necessaria una piccola quantità di consegne per svuotarle del tutto. In altri termini: non ce n’è per tutti! Una porzione solo dei compratori riceverà il metallo prezioso richiesto, gli altri avranno in mano solo certificati, solo vento, nulla!

Al fine di evitare una guerra per gli ultimi lingotti d’oro rimanenti, la COMEX, in concerto con granfi banche americane, tenta di scoraggiare gli investitori, facendo precipitare in maniera artificiale in prezzo dell’oro. Tecniche queste, spesso combinate, sono usate in primis per vendite allo scoperto e in secondo luogo per “margini di chiamate”.

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