In una situazione normale, noi sceglieremmo di ripartire dal 10% al 20% dei propri risparmi nel metallo giallo: in un periodo di crisi però questa spartizione è da rivedere.
In tempo di crisi occorre puntare su beni reali (come metalli preziosi e mattone) al posto di beni irreali (come azioni, obbligazioni, assicurazioni…).
I beni reali su cui puntare sono appunto il mattone, le opere d’arte, i terreni agricoli, le materie prime tra cui spicca l’oro, facile da conservare e trasportare e che non perde mai di valore.
L’Oro è un investimento rischioso?
L’oro fa parte dei beni reali meno rischiosi sul mercato è meno esposto rispetto ad altri alla crisi dei mercati e non corre il rischio d’essere inflazionato: non è soggetto a rischi di liquidità, si rivende facilmente è senza controparte e non è esposto al fallimento delle banche come invece le azioni.

Nessun commento:
Posta un commento