Lontano dal suo
record di settembre l’oro vale quasi 1620 dollari l’oncia
Il metallo prezioso
riprende valore per via del suo status di bene di rifugio e per le inquetudini
che aleggiano sulla Zona Euro e nel mondo.
Il metallo giallo che aveva perso il
15% del suo valore rispetto al record dello scorso settembre torna a guadagnare
facendo registrare un +3% nell’ultima settimana del mese di maggio e soli 80
dollari recuperati nella sessione del venerdì. Il lunedì l’oncia continuava ad
aumentare toccando i 1621,50 dollari.
«Questa rimonta
dell’oro sembra per l’istante di ordine tecnico : l’oro ha toccato un
punto basso di 1520-1530 dollari l’oncia, una zona di sostegno » spiega Arnaud
du Plessis, gestore delle materie prime presso l’Amundi.

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